Nei mesi invernali Pistoia è una città tranquilla, perfetta per i musei e le passeggiate tra le chiese. Ma c'è un motivo che, ogni anno tra fine gennaio e inizio marzo, spinge molti ospiti a prendere il treno verso il mare: il Carnevale di Viareggio. Carri allegorici alti come palazzi, maschere, musica e satira sfilano lungo i viali a mare davanti a una folla colorata. È una gita perfetta da fare in giornata, partendo la mattina da Villino Giulia e rientrando la sera in città.
Una storia cominciata nel 1873
Il Carnevale di Viareggio nasce nel 1873, quando in un caffè cittadino prende forma l'idea di organizzare una sfilata di carrozze per il martedì grasso. Da quelle prime carrozze addobbate si passa, nel giro di qualche decennio, ai carri allegorici, sempre più grandi e spettacolari. Una svolta decisiva arriva nel 1925, quando Antonio D'Arliano realizza "I tre cavalieri del Carnevale", il primo carro con i mascheroni in carta a calco, la tecnica che spesso viene chiamata, impropriamente, cartapesta. Leggera e modellabile, la carta a calco permette di costruire figure enormi e movimentate.
Nel 1930 il pittore e grafico Uberto Bonetti crea Burlamacco, la maschera ufficiale del Carnevale, diventata il simbolo stesso della festa; nel manifesto del 1931 compare accanto a lui Ondina, la bagnante che simboleggia l'estate viareggina. Il Carnevale ha anche un suo inno, "Coppa di Champagne", composto nel 1921 da Icilio Sadun su testo di Lelio Maffei.
I carri allegorici: giganti di carta e satira
Il cuore della festa sono i corsi mascherati, le sfilate in cui i carri percorrono il circuito dei viali a mare, lungo la passeggiata di Viareggio: viale Marconi, il Belvedere delle Maschere, viale Regina Margherita, viale Manin e viale Carducci. I carri più grandi sono alti dai 20 ai 30 metri e larghi circa 12. Si muovono, ruotano, aprono bocche e braccia, mentre centinaia di figuranti ballano intorno e sopra le costruzioni.
La vera anima dei carri è la satira: politici, personaggi famosi e temi d'attualità vengono trasformati in caricature giganti, con un'ironia che i viareggini coltivano da generazioni. Accanto ai grandi carri sfilano costruzioni più piccole, mascherate di gruppo e maschere isolate, per un colpo d'occhio che conquista grandi e piccoli. Per i bambini è uno spettacolo che difficilmente si dimentica: travestirsi è quasi d'obbligo, e i coriandoli fanno il resto.
La Cittadella e le feste rionali
Per capire davvero il lavoro che c'è dietro ai carri vale la pena visitare la Cittadella del Carnevale, inaugurata il 15 dicembre 2001 su progetto di Francesco Tomassi. Qui si trovano i sedici grandi hangar in cui i maestri carristi costruiscono le loro opere durante l'anno, e il Museo del Carnevale, completamente riallestito nel 2019, che racconta la storia della manifestazione con bozzetti, maschere e materiali d'epoca.
Durante il periodo di Carnevale, soprattutto nei fine settimana, si tengono anche le feste rionali, organizzate nei quartieri della città come la Darsena, Marco Polo e Croce Verde: musica, maschere, cucina tipica e festa in strada, in un'atmosfera più raccolta e popolare rispetto ai grandi corsi.
Come arrivarci da Pistoia
Il modo più comodo per raggiungere Viareggio nei giorni di Carnevale è il treno, che evita il traffico e la ricerca del parcheggio. Pistoia si trova sulla linea ferroviaria che da Firenze passa per Lucca e arriva fino a Viareggio, servita da treni regionali diretti: il viaggio richiede in genere poco più di un'ora, a seconda del treno. Per tutti i dettagli sui collegamenti leggete la nostra guida alle gite in treno da Pistoia; e se volete fare tappa lungo la strada, Lucca è sulla stessa linea.
La sera, dopo una giornata di musica e coriandoli, il rientro a Pistoia è il momento per rallentare. Villino Giulia, a pochi passi dal centro storico, vi aspetta con la calma di una dimora del 1910; e la mattina dopo, con la colazione, si può programmare una giornata più tranquilla tra le vie del centro storico.
Dal mare alla dimora storica
Dopo il Carnevale tornate a dormire a Villino Giulia, dimora storica del 1910 a pochi passi dal centro di Pistoia: bambini benvenuti e colazione disponibile.