Piazza del Duomo di Pistoia con il campanile della Cattedrale e il Palazzo dei Vescovi nel pomeriggio
Piazza del Duomo di Pistoia — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi passa da Pistoia in una sera d'estate e sente una chitarra elettrica rimbalzare contro le pietre del campanile non si sta sognando nulla: è il Pistoia Blues. Da più di quarant'anni questo festival porta ogni estate in città musicisti da tutto il mondo e trasforma Piazza del Duomo, con la Cattedrale, il Battistero e i palazzi medievali tutti intorno, in uno dei palcoscenici più suggestivi d'Italia. Da Villino Giulia la piazza si raggiunge con una breve passeggiata, ed è uno dei piaceri di chi soggiorna in centro: niente auto, niente parcheggi da cercare, solo musica.

Il primo festival blues d'Italia

Il Pistoia Blues nasce nel 1980, organizzato da Raffaele Barki e dall'associazione Isola del Tonal, ed è considerato il primo festival italiano interamente dedicato al blues. La prima edizione fu già leggendaria: sul palco salirono Muddy Waters, B.B. King, Fats Domino e Dizzy Gillespie, insieme agli italiani Pino Daniele e Roberto Ciotti. Per una città di provincia toscana fu una sorta di miracolo musicale, e il pubblico rispose con entusiasmo.

Dal 1985 la direzione artistica è affidata a Giovanni Tafuro, che ha accompagnato il festival nella sua crescita. Le edizioni sono state di durata molto diversa, da una sola serata fino a quasi una settimana di concerti, ma la formula più frequente è quella di alcune serate concentrate nel mese di luglio.

Dal blues al rock: i grandi nomi

Negli anni il festival ha allargato i suoi confini, aprendosi al rock, al soul e al jazz senza perdere le sue radici. Sul palco di Pistoia sono passati artisti come Bob Dylan, nel 1996, e David Bowie, nel 1997, oltre a grandi chitarristi come Jeff Beck e Carlos Santana. Dylan suonò in piazza il 7 luglio 1996, durante il suo Never Ending Tour; Bowie arrivò il 2 luglio 1997 con l'Earthling Tour, di cui Pistoia fu la prima data italiana: due serate che i pistoiesi appassionati di musica citano ancora con orgoglio. Più di recente il cartellone ha alternato leggende e nuove generazioni, dal blues più tradizionale al rock contemporaneo.

Questa varietà è uno dei motivi per cui il Pistoia Blues piace tanto anche a chi non è un appassionato del genere: c'è sempre una serata che incuriosisce, e l'atmosfera della piazza piena, con le luci del palco che illuminano il marmo bianco e verde del Battistero, vale il viaggio quasi quanto la musica.

Una piazza che diventa palcoscenico

Piazza del Duomo è il cuore della città: qui si affacciano la Cattedrale di San Zeno con il suo campanile, il Battistero di San Giovanni in Corte, il Palazzo Comunale e il Palazzo dei Vescovi. Durante il giorno è una piazza da attraversare lentamente, alzando gli occhi sui dettagli; la sera del concerto diventa un'arena all'aperto, con il pubblico che arriva a piedi dalle vie del centro e i portici che si animano.

Vale la pena arrivare con un po' di anticipo, per godersi la piazza che si riempie e magari fare un giro nelle stradine intorno. Se viaggiate con bambini, considerate che si tratta di concerti serali con musica ad alto volume: per i più piccoli possono servire delle cuffie protettive, e conviene scegliere con cura la serata in base all'artista e all'orario.

Da sapere: il festival si tiene di solito a luglio, ma date, artisti, biglietti e orari cambiano ogni anno. Prima di organizzare il viaggio controllate il programma sul sito ufficiale del Pistoia Blues e sui canali del Comune di Pistoia e dell'ufficio turistico.

Un'estate di eventi in città

Il Pistoia Blues è solo uno dei motivi per scegliere Pistoia in estate. Luglio è anche il mese della festa del patrono e della Giostra dell'Orso, mentre nelle giornate più calde la montagna pistoiese offre fresco e boschi. Per un quadro completo della stagione leggete Pistoia d'estate, e se state pensando a come arrivare, trovate tutte le informazioni nella guida su come arrivare a Pistoia.

Dopo il concerto, la cosa più bella è tornare a piedi per le strade del centro storico, ancora con la musica nelle orecchie, fino a Villino Giulia. Una dimora del 1910 dove riposare con calma, e la mattina dopo, con la colazione, ripensare alla serata appena vissuta.

Concerti a portata di passeggiata

Da Villino Giulia Piazza del Duomo è a breve distanza a piedi: il concerto finisce e in pochi minuti siete in camera, senza pensare al parcheggio.