Quando gli ospiti mi chiedono dove trovare un po' di fresco nelle giornate calde, la mia risposta è quasi sempre la stessa: salite verso la montagna pistoiese. Basta lasciarsi alle spalle la piana dei vivai e risalire le valli dell'Appennino per trovarsi tra boschi di castagni e faggi, torrenti limpidi e paesi di pietra. Due mete, in particolare, mettono d'accordo famiglie con bambini e coppie: il Ponte Sospeso delle Ferriere e l'Abetone. Si possono unire in un'unica giornata, partendo con calma dal centro storico e rientrando la sera a Villino Giulia.
Un ponte nato per andare al lavoro
Il Ponte Sospeso delle Ferriere collega Mammiano Basso e Popiglio, due frazioni del comune di San Marcello Piteglio, scavalcando la valle del torrente Lima. La sua storia è tutt'altro che turistica. Fu ideato dal conte Vincenzo Douglas Scotti, direttore del laminatoio della zona, per permettere agli operai che abitavano a Popiglio di raggiungere le fabbriche sul versante opposto senza dover percorrere ogni giorno circa sei chilometri a piedi. I lavori si svolsero tra il 1920 e il 1923 e coinvolsero una trentina di operai: Filiberto Ducceschi seguì la parte meccanica, Cesare Vannucci le opere murarie.
I numeri, ancora oggi, fanno effetto: 227 metri di lunghezza, fino a 36 metri di altezza sul fiume e una passerella larga appena 80 centimetri, sostenuta da quattro cavi d'acciaio. Nel 1990 il ponte entrò nel Guinness dei primati come il ponte sospeso pedonale più lungo del mondo, un record che ha mantenuto fino al 2006, quando è stato superato dal ponte giapponese Kokonoe Yume. Nel 2004 cavi, tiranti laterali e passerelle sono stati completamente sostituiti, e dal 2014 la struttura ha anche un'illuminazione notturna.
Camminare sospesi sopra la Lima
Attraversarlo è un'emozione semplice e potente: la passerella oscilla leggermente sotto i passi, il fruscio dell'acqua sale dal fondo della valle e lo sguardo corre lungo il nastro d'acciaio che si perde tra gli alberi. Per i bambini più grandi è una piccola avventura da raccontare a scuola; per chi soffre un po' di vertigini è una sfida da affrontare con calma, magari tenendo gli occhi sull'altra sponda. Si può accedere dalla località Le Ferriere, a Mammiano, oppure dal lato di Popiglio, lungo la statale del Brennero.
Abetone: il passo, le piramidi e l'orto botanico
Proseguendo verso il crinale si arriva all'Abetone, a circa 1.388 metri di quota, al confine con l'Emilia-Romagna. Dal 2017 fa parte del comune di Abetone Cutigliano. Il nome racconta la sua origine: durante la costruzione della strada che, a partire dal 1766, doveva collegare la Toscana al Ducato di Modena, fu abbattuto un abete talmente grande da dare il nome al luogo.
Proprio quella strada è celebrata dalle due piramidi di pietra che si incontrano al passo. Segnavano il confine tra due Stati: quella sul versante del Granducato di Toscana porta la firma di Leonardo Ximenes, l'altra, sul lato modenese, quella di Pietro Giardini. È un piccolo monumento alla storia dei viaggi in Appennino, perfetto per una foto di famiglia.
D'inverno l'Abetone è una delle stazioni sciistiche più note dell'Appennino, con circa 50 chilometri di piste. D'estate cambia volto e diventa un luogo di sentieri, boschi e prati. Chi ama la natura non dovrebbe perdere l'Orto Botanico Forestale, a Fontana Vaccaia: inaugurato nel 1987, raccoglie circa trecento specie tipiche dell'Appennino settentrionale, dai mirtilli alle genziane, dalle orchidee spontanee agli abeti e ai faggi. È una visita adatta anche ai bambini, che imparano a riconoscere piante e alberi camminando all'aria aperta.
Come organizzare la giornata
Il mio consiglio è partire la mattina presto, visitare prima il ponte, quando la valle è ancora fresca e tranquilla, e poi salire verso l'Abetone per un picnic o una passeggiata nei boschi. Per i più piccoli conviene portare un cambio, una felpa anche in piena estate e qualcosa da mangiare. Se cercate altre idee per i bambini, date un'occhiata alla nostra guida su Pistoia con i bambini o alla pagina dedicata al Giardino Zoologico di Pistoia.
- Ponte Sospeso delle Ferriere: 227 metri di passerella sopra la Lima.
- Abetone: piramidi del passo e Orto Botanico Forestale.
- Ideale da fine primavera all'inizio dell'autunno.
La sera, dopo tanta aria buona, il rientro in città ha il suo fascino: una passeggiata nel centro storico, a pochi passi da Villino Giulia, e una buona dormita in una dimora del 1910 che di storie ne ha tante da raccontare. Per scoprire le altre stagioni della montagna, leggete anche Pistoia d'estate.
Dalla montagna alla città
Dopo una giornata tra il ponte sospeso e l'Abetone, rientrate a Villino Giulia, dimora storica del 1910 a pochi passi dal centro di Pistoia, con Wi-Fi e colazione disponibile.